Sessualità e disfunzioni sessuali maschili
La sessualità comincia dal desiderio, ed è difficile stabilire quali possono essere i limiti
“fisiologici” del desiderio, tanto essi dipendono dalle condizioni psicologiche (innamoramento,
repulsione, indifferenza), fisiche, (età, condizione di salute), ambientali, favorevoli o sfavorevoli.
Un recente studio su coppie e uomini in buona salute indica che il 40% degli uomini ed il 65% delle
donne lamentano disturbi sessuali, individuati soprattutto nell’impotenza (che include l’eiaculazione
precoce) negli uomini, l’incapacità di raggiungere l’orgasmo per le donne.
Vediamoli uno per uno indicandone le cause e i rimedi possibili.
Impotenza e perdita del desiderio
Il malinconico sessuale ha una diminuzione della vitalità sessuale ed è accompagnato spesso da
depressione nervosa, dalla paura delle malattie e dalla morte, fino allo smarrimento delle facoltà
intellettive.
La diminuzione fino all’assenza, del desiderio si accompagna a rilascimento degli organi sessuali e
alla mancata e deficiente erezione.
Per impotenza si intende l’incapacità di avere un’erezione del pene tale da condurre a termine un
rapporto sessuale soddisfacente.
La disfunzione è dovuta ad un cattivo funzionamento dei meccanismi che regolano l’erezione.
Ci sono fattori organici importanti che limitano la capacità sessuale e sono dovuti principalmente
a lesioni organiche: la diminuita vascolarizzazione del pene, con conseguente flaccidità; l’indurimento
dei testicoli e l’ingrossamento della prostata.
Sono compromessi i tre apparati che principalmente governano la funzione sessuale: il sistema nervoso,
con l’indebolimento della reattività e dei riflessi a livello dell’apparato genitale; il sistema
vascolare, con compromissione dell’afflusso del sangue al pene e ai testicoli; il sistema delle
ghiandole a secrezione interna, con ingrossamento e indurimento dei testicoli e della prostata.
Ne deriva un quadro di ridotta efficienza, anche se il desiderio –teorico- può rimanere elevato o
addirittura fuorviante.
Questo stato di cose conduce ad una progressiva perdita di interesse per il sesso e quindi alla
scomparsa del desiderio. Il rimedio più conosciuto a livello popolare per riavere energie sessuali
è l’uso della “cantharis” ma va notato che le erezioni pur frequenti, sono però dolorose.
Eiaculazione precoce
L’eiaculazione in un coito fisiologico coincide solitamente con l’orgasmo; avvenuta l’emissione
del liquido seminale, il pene si rilascia e ritorna in condizione di riposo.
Non sempre però le cose si svolgono in maniera così lineare.
L’eiaculazione può essere precoce-disturbo comunissimo- o più raramente ritardata.
Le alterazioni dell’eiaculazioni sono vissute dal paziente con minore ansia di quelle che riguardano
l’erezione, sia perché sono meno percettibili sia perché la mancanza o il difetto di eiaculazione
non inficiano completamente il piacere sessuale e non significano nemmeno mancanza di orgasmo.
L’eiaculazione precoce è raramente dovuta a cause organiche, tranne che in pazienti anziani dove
è presente la difficoltà sia di ottenere che di mantenere l’erezione; nella maggior parte dei casi
è dovuta a squilibri neurovegetativi, a instabilità emotiva, ad atteggiamenti compulsavi, soprattutto
ad “ansia di prestazione”, timore di non riuscire o di non fare la cosiddetta “bella figura”.
Vi è anche il caso della scarsa eiaculazione ove l’erezione risulta incompleta, il vigore sessuale
scarso anche se il desiderio immaginativo aumenta mentre la possibilità concreta di estrinsecazione
diminuisce.
Abbiamo quindi un paziente irritato e irascibile, melanconico, violento fino allo stupro.
L’eiaculazione precoce nei giovani ha quasi sempre motivazioni psico-emotive.
C’è la timidezza, la paura di “non farcela”, c’è l’affanno, la fretta, l’ansia e il nervosismo fino
ad arrivare ad una paura più fluttuante, incerta che porta all’arroganza aggressiva, con un desiderio
facilmente stimolato ma una stancabilità altrettanto notevole. Mosso da desideri irrefrenabili e da
continui pensieri lascivi, al momento buono, non è in grado di mantenere un’erezione di sufficiente
durata.
Proprio l’eccesso del desiderio provoca spesso l’ejaculazione precoce in chi è convinto che
l’estrinsecazione sessuale è l’unica via per evadere dal chiuso del suo isolamento e perciò la cerca,
la insegue, la desidera.
L’eiaculazione ritardata è considerata in molti casi un fenomeno positivo, perché dilazionando
l’orgasmo, prolunga il rapporto sessuale. Non infrequentemente però il ritardo dell’eiaculazione
è dovuta ad uno stato di debilità sessuale: sé è l’opposto dell’eiaculazione precoce si tratta
pur sempre dello stesso individuo timido, introverso chiuso in Sé, rimurginante e sperduto nel
sogno del paradiso perduto.
Nel caso dell’eiaculazione precoce, l’ansia lo conduce ad affrettare la fine del rapporto; nel
caso contrario, la stessa ansia lo porta a tentare di prolungare, molto spesso involontariamente,
inconsciamente, il tempo dell’unica comunicazione col Non Sé, il tempo, per usare un’altra espressione,
dell’unico accesso al Paradiso che la natura gli consente.
Indagini Mediche
Tutti gli esami medici per l’impotenza sono mirati e diretti al sessuale: l’ecocolordoppler
(esame con ultrasuoni) dei vasi sanguigni del pene, serve a valutare eventuali deficit della
circolazione; l’elettromiografia invece è utile per escludere danni neurologici come quelli dati
per esempio dal diabete.
Un altro metodo di individuare si vi sono erezioni notturne (nella norma la media è per circa
100 minuti per notte) o mattutine per differenziare le cause psicologiche da quelle organiche
in cui generalmente sono assenti. Ebbene, nelle cause organiche di impotenza non vi sono (o per
lo meno accadono raramente) erezioni né mattutine né notturne.