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A Pompei rinascono le terme del piacere
Bagni unici per uomini e donne, affreschi con scene erotiche e anche la prima raffigurazione saffica della storia romana.
POMPEI - Un vero e proprio paradiso dei sensi quello appena inaugurato a Pompei, dove le terme dell'amore saranno presto aperte al pubblico. Un paradiso fatto di bagni promiscui, delle scene erotiche dipinte e anche l'unica scena saffica della storia della pittura romana giunta fino a noi: si annunciano come uno dei siti di maggiore attrazione di Pompei, uno dei siti archeologici italiani con record di incassi. Scoperte ben 50 anni fa e note fino ad oggi solo agli archeologi, le terme suburbane saranno aperte al pubblico da dicembre, per la prima volta, grazie al restauro finanziato dalla Compagnia di San Paolo. Le Terme sono un complesso che risale all'età augustea, concepite con un solo settore e uno spogliatoio unico, per uomini e donne, con pregevoli quadri a tema erotico che, stando ad alcune interpretazioni, erano le prestazioni offerte da una "casa" a metà fra la casa di cura e il lupanare. Hanno anche un ulteriore ambiente, con una grande piscina riscaldata, realizzata con una tecnica molto innovativa, che attraverso la creazione di una doppia camera, manteneva la temperatura delle acque costante. Fra i gioielli dell'edificio, anche una fontana a Mosaico policroma, nell'area della piscina fredda, con affreschi raffiguranti soggetti marini. Lo spogliatoio è affrescato con quadretti erotici, che potevano anche servire come segnaposto. ''L'apertura delle Terme suburbane fa parte di una strategia di gestione complessiva degli scavi di Pompei, che da un lato procede ad organici e complessi interventi sui monumenti per assicurarne la conservazione adeguata, e dall'altro ne offre di inediti, mantenendo così di fatto sempre alto il livello dell'offerta per i visitatori - spiega il soprintendente Pietro Giovanni Guzzo - all'apertura delle Terme seguirà infatti anche la riapertura della Casa di Menandro e della Casa di Giulio Polibio, entrambe restaurate e pronte anche per la fruizione turistica. Nei primissimi mesi chiuderanno invece la casa dei Vettii e il Lupanare, per restauri''.
Testi by E.O.
Bagni promiscui, dipinti erotici e una scena saffica candidano il sito a diventare uno dei più frequentati Pompei, tornano alla luce le "terme del piacere" POMPEI (NAPOLI) - Tornano alla luce (rossa) le "terme suburbane". Bagni promiscui, dipinti erotici e l'unica scena saffica giunta fino a noi della pittura romana. Immagini e scene che hanno contribuito a ribattezzarle le "terme del piacere" e a candidarle a diventare uno dei siti di maggiore attrazione di Pompei, la risorsa archeologica italiana che già vanta il primato nazionale degli incassi. Venute alla luce 50 anni fa e note fino a oggi solo agli archeologi, le terme saranno aperte al pubblico da dicembre, per la prima volta, grazie al restauro finanziato dalla Compagnia di San Paolo all'interno del progetto "Attice". Situate all'esterno delle mura all'ingresso di Porta Marina, le terme suburbane sono un complesso termale pubblico di età augustea concepite con un solo settore e uno spogliatoio unico, per uomini e donne, arricchito da quadretti a tema erotico che secondo alcune interpretazioni potevano raffigurare le "prestazioni" offerte in una casa a metà tra il luogo di cura e relax e il bordello. Concepite diversamente dai precedenti edifici termali pompeiani, come le terme del Foro e le terme Stabiane, ma simili a quelle più recenti - le terme centrali in via di costruzione al momento dell'eruzione - le terme suburbane presentano oltre allo spogliatoio gli ambienti in sequenza con vasca a bagno freddo, una stanza con vasca a temperatura moderata, un piccolo ambiente per bagni di sudore e una stanza con vasca per bagno caldo. In seguito, a questa sequenza, fu aggiunto un ulteriore ambiente, con una grande piscina riscaldata, realizzata con una tecnica molto innovativa, che attraverso la creazione di una doppia camera, manteneva la temperatura delle acque costante. All'interno, tra gli elementi decorativi di spicco, una fontana a Mosaico policroma, nell'area della piscina fredda, decorata anche con affreschi raffiguranti soggetti marini e navi. "L'apertura delle terme suburbane - spiega il soprintendente Pietro Giovanni Guzzo - fa parte di una strategia di gestione complessiva degli scavi di Pompei, che da un lato procede a organici e complessi interventi sui monumenti per assicurarne la conservazione adeguata, e dall'altro ne offre di inediti, mantenendo così di fatto sempre alto il livello dell'offerta per i visitatori". Seguiranno infatti anche la riapertura della Casa di Menandro e della Casa di Giulio Polibio, entrambe restaurate e pronte anche per la fruizione turistica. Nei primissimi mesi chiuderanno invece la casa dei Vettii e il Lupanare, per restauri. La "resurrezione" delle terme suburbane è dovuta a uno sforzo congiunto pubblico e privato: "Il piano dei lavori per le terme suburbane ed il Lupanare è stato proposto dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei alla Compagnia di San Paolo che lo ha accettato e se ne è fatta carico - spiega Guzzo - e mette in pratica una concreta collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, come già nella sponsorizzazione da parte della società Würth per la copertura della piscina riscaldata delle stesse terme".
Testi by E.O.

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