Dizionario delle perversioni


Apotemnofilia
Mania che spinge a cercare partner sessuali con menomazioni fisiche. Astinenza Coatta Esprime il desiderio ossessivo di onnipotenza, che si manifesta con l'astinenza sessuale autoimposta. Come l'anoressia (che implica la rinuncia assoluta del cibo fino a morire di fame) questo disturbo origina dall'esigenza di dimostrare a se stessi e agli altri la propria forza interiore. Bestialismo Definito anche zoofilia è la tendenza esclusiva ad avere rapporti con gli animali. In passato era tipico degli ambienti rurali, in generale è praticata come limite estremo di immoralità o desiderio di sensazioni eccentriche. Complesso del Re Marco Si riferisce al marito di Isotta, Marco appunto, che invia Tristano a cercare sua moglie rendendosi responsabile così del tradimento di lei. Questo complesso detto anche "del terzo escluso" indica l'atteggiamento ambivalente della persona che teme il tradimento, ma nello stesso tempo lo provoca perché animato dal desiderio inconscio di essere punito. Coprofagia Deviazione sessuale che spinge il soggetto a mangiare gli escrementi per eccitarsi e raggiungere l'orgasmo. Coprofilia Il soggetto si eccita alla vista della defecazione, all'odore e contatto con gli escrementi. Chelidolagnia E' la ricerca del piacere attraverso gesti di disprezzo nei confronti della donna. Ne è un esempio tipico l'impulso di strappare gli abiti alla partner e contemporaneamente offenderla, umiliarla. Qualche volta l'individuo raggiunge l'orgasmo deturpando il viso, il corpo, o un abito femminile. Altre si limita a sporcare fotografie, statue o disegni di donne. Deviazione del pungitore Combinazione sado-maso che consiste nel punzecchiare con un qualsiasi oggetto accuminato parti del corpo del partner. Il pungitore di solito è un uomo, raggiunge l'orgasmo senza bisogno di masturbarsi e spesso punge una parte specifica del corpo femminile: braccia, gambe, seno, orecchie, genitali, glutei). Il gesto è il surrogato della penetrazione. Efefilia Attrazione sessuale per i tessuti come la seta e il velluto. Esibizionismo E' una deviazione tipicamente maschile che si manifesta con il bisogno incontrollato di mostrare i genitali in pubblico, specie alle donne. Nasconde l'angoscia di castrazione o comunque il complesso di avere organi genitali inadeguati. Ne soffrono spesso uomini che in passato si sono sentiti umiliati da una donna e cercano un riscatto con l'esibizionismo. Feticismo Per raggiungere l'orgasmo è necessario un oggetto inanimato, di solito un capo di biancheria intima, ma anche scarpe, stivali, guanti, cappelli, oppure oggetti che richiamano la femminilità come gioielli o prodotti cosmetici. In altri casi il "feticcio" è rappresentato da parti del corpo: gli occhi, le mani, i piedi, le gambe, i glutei. Esiste anche una particolare forma di feticismo detto tricofilo che spinge l'individuo a tagliare i capelli delle donne. E' passato alla storia il "tagliatore di trecce" che sul finire del secolo scorso aggrediva le donne di Parigi con un paio di forbici. Fobolagnia Si riesce a fare l'amore soltanto in situazioni pericolose. Può essere passiva: si raggiunge l'orgasmo soltanto quando si è in preda alla paura Oppure attiva: si prova piacere terrorizzando il partner. Frotteurismo Consiste nello sfregamento dei genitali contro un soggetto sconosciuto. Di solito avviene nei luoghi affollati, ma non in modo esibizionistico per garantirsi l'anonimato. Iconolagnia E' l'esclusiva ricerca della soddisfazione sessuale attraverso le immagini. Non va confusa con la ricerca sporadica dell'eccitazione attraverso film o giornali hard. Chi ha questo problema raggiunge l'orgasmo esclusivamente combinando la contemplazione delle immagini e l'autoerotismo. Gerontofilia Attrazione sessuale per le persone anziane. Le cause sono il mancato superamento dei complessi infantili di Edipo (amore per la madre) e di Elettra (amore per il padre). Ipossifilia Forma grave di masochismo con la quale l'individuo ricerca il piacere attraverso qualsiasi gesto che provochi una difficoltà respiratoria. Lacci intorno al collo, sacchetti calati sul viso, maschere, inalazione di sostanze chimiche, compressione del torace sono spesso all'origine di morti accidentali. Masochismo E' la ricerca del piacere attraverso la violenza fisica o morale, spesso coesiste col sadismo nella stessa persona o all'interno di una coppia in cui i partner si scambiano i ruoli. In questo caso si parla di sadomasochismo. I masochisti, si sottopongono a violenze al limite della sopportabilità: fustigazione, tortura, ma anche comportamenti che si combinano con altre deviazioni come il feticismo. Monumentofilia E' l'attrazione sessuale per i monumenti funebri che combina esibizionismo, necrofilia e feticismo. Il soggetto si eccita guardando, toccando e tentando il rapporto sessuale con la statua. Necrofilia Il piacere deriva dall'osservare, ma anche dal contatto sessuale con un cadavere. Può manifestarsi anche in persone apparentemente normali che hanno una vita affettiva e sessuale molto povera. In questi casi di solito si manifesta nella forma di necrofilia simbolica in cui il piacere erotico viene ricercato attraverso la messa in scena e la contemplazione di scene macabre: riti funebri col partner che si finge morto, bare e candelabri. Nevrosi della Carmelitana Disturbo femminile tipico di chi ha avuto un'infanzia infelice e anormale. Si traduce nella ricerca della sofferenza in tutte le sue forme: dalla malattia alla relazione con un omosessuale, un sadico, un pervertito. L'obbiettivo è essere comunque vittima. Ospressiofilia E' la ricerca del piacere fiutando odori sgradevoli in particolare quello delle feci, dell'urina, del sudore, della sporcizia personale. Di solito ne sono affetti i masochisti. Paggismo Forma poetica del masochismo: non implica il sesso ma solo l'idea di servire, proprio come un paggio, una bella donna. Il rapporto quindi è esclusivamente platonico. Nasce come reazione a una tendenza al sadismo che genera sensi di colpa e quindi desiderio di autopunizione che si manifesta con atteggiamenti di servilismo e di rinuncia. Picacismo Il termine deriva dal latino pica, cioè gazza, uccello che si ciba anche di alimenti normalmente non commestibili, per esempio, prodotti organici. Ropofobia Paura irrazionale della sporcizia caratterizzata da comportamenti iperigienisti e divieti che ostacolano del tutto anche i più semplici rapporti sociali. Meno che mai facilitano la sessualità. Pedofilia Letteralmente significa amore per i bambini e mira al raggiungimento del piacere con individui non ancora adolescenti. Il pedofilo è un individuo debole, spesso sessualmente impotente che sceglie i bambini come oggetto delle proprie attenzioni perché incapace di reggere il confronto con gli adulti. Esiste anche una pedofilia immaginaria: consiste nell'inventare giochi tra "presunti" bambini. I soggetti che ne sono affetti si accontentano quasi sempre di simulacri: donne vestite da bambine o uomini travestiti da scolaretti. Sadismo Il piacere deriva dall'infliggere dolore e umiliazione al partner. Sembra che derivi dal bisogno di capovolgere un ruolo vissuto da piccoli in cui il soggetto è stato vittima di abusi e maltrattamenti. Travestitismo E' la deviazione più frequente tra gli uomini che si vestono da donne per eccitarsi. Benché il travestitismo si associ a un'omosessualità latente, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, l'obiettivo non è un rapporto omosessuale, ma il coito con una donna oppure la masturbazione. Voyerismo La soddisfazione erotica avviene attraverso la masturbazione mentre si spia da luoghi protetti coppie che fanno l'amore o persone che si stanno spogliando. La caratteristica di questa deviazione è legata alla segretezza della scena erotica, tant'è che il voyeur (guardone) non spia i nudisti sulla spiaggia, dove il nudo è una consuetudine: preferisce guardare a loro insaputa persone che non conosce. La soddisfazione che ne trae è proporzionale al piacere della trasgressione e al rischio di essere scoperto. Il voyeurismo è una forma di impotenza psicologica. Urofilia Attrazione verso l'atto della minzione, usato come eccitante. E' una condizione ricercata da molte coppie. Non va confusa con l'urolagnia che indica invece la ricerca esclusiva del piacere attraverso la vista della minzione, il contatto e soprattutto l'assunzione di urina


Pedofilia
Un soggetto di almeno 16 anni e di almeno 5 anni più vecchio della vittima che pratica attività sessuale con bambini prepuberi è definito pedofilo. Di solito è espresso da soggetti con età più avanzata da quella della tarda adolescenza. L'attrazione verso le femmine, che è la più frequente, coinvolge solitamente bambine tra gli 8 ed i 10 anni, mentre quella per i maschi coinvolge ragazzi un po' più grandi. Il DSM-IV annota: " i soggetti con pedofilia che sfogano i propri impulsi con bambini possono limitarsi a spogliare il bambino e a guardarlo, a mostrarsi, a masturbarsi in sua presenza, a toccarlo con delicatezza e a carezzarlo. Altri, comunque, sottopongono il bambino a fellatio o cunnilingus, o penetrano la vagina, la bocca o l'ano del bambino con le dita, con corpi estranei, o con il pene e usano vari gradi di violenza per fare ciò. Queste attività vengono di solito giustificate o razionalizzate sostenendo che esse hanno valore educativo per il bambino, che egli ne ricava piacere sessuale, o che era sessualmente provocante - argomenti comuni anche nella pornografia pedofilica. I soggetti possono limitare le attività ai propri figli, a figliastri, o a parenti, oppure possono scegliere come vittime bambini al di fuori della propria famiglia. Alcuni pedofili minacciano il bambino per evitare che parli. Altri, specie coloro che abusano spesso di bambini, sviluppano complicate tecniche per avere accesso a loro, che possono includere: guadagnare la fiducia della madre, sposare una donna con un bambino attraente, scambiarsi i bambini con altri pedofili o, in casi rari, adottare bambini di paesi sottosviluppati o rapire bambini ad estranei. Tranne i casi in cui il disturbo è associato a Sadismo sessuale, il soggetto può essere attento ai bisogni del bambino per ottenere l'affetto, l'interesse e la fedeltà del bambino stesso e per evitare che questi riveli l'attività sessuale. l disturbo inizia di solito nell'adolescenza, sebbene alcuni pedofili riferiscano di non essere stati eccitati dai bambini fino alla mezza età. La frequenza del comportamento pedofilico varia spesso a seconda dello stress psicosociale. Il decorso è di solito cronico, specie in coloro che sono attratti dai maschi. Il tasso di recidive dei soggetti con Pedofilia con preferenze per i maschi è all'incirca doppio rispetto a coloro che preferiscono le femmine.
1° Necrofilia
Alla lettera, “necrofilia” significa “amore per la morte” come “biofilia significa “amore per la vita”. Il termine viene usato solitamente per indicare una perversione sessuale, cioè il desiderio di possedere il corpo morto (di una donna) al fine di rapporti sessuali, oppure un desiderio morboso di essere in presenza di un corpo morto. Molte sono le fantasie sessuali come l’immaginare di fare sesso nei pressi di un cimitero o durante un funerale. Ma, come spesso accade, una perversione sessuale presenta soltanto l’immagine più scoperta e chiara di un orientamento che può riscontrarsi in molta gente, senza interferenze sessuali. Ora descriviamo la persona necrofila: la persona orientata in senso necrofilo è attratta e affascinata da tutto ciò che non è vivo, da tutto ciò che è morto come ad esempio cadaveri in disfacimento, amputazioni, feci, sudiciume. Necrofili sono coloro che amano parlare di malattie, di funerali, di morte. (per visionare la galleria a tema richiedere pass e autorizzazione alla direzione Dragon.it) I necrofili si immergono nel passato, mai nel futuro. Il loro modo di sentire è eminentemente sentimentale, essi nutrono cioè la memoria dei sentimenti che avevano ieri, o che ritengono di aver avuto. Sono freddi, distanti, devoti a “legge e ordine” non la vita ma la morte li eccita e li soddisfa. Caratteristico del necrofilo è l’atteggiamento verso la forza. La forza è la capacità di trasformare un uomo in un cadavere (Simone Weil ndr), proprio come la sessualità crea la vita. La persona necrofila non ha come polarità sessuale il maschio e la femmina bensì il “potente” e l’”impotente”, gli “uccisori” e gli “uccisi”. I necrofili si innamorano dei potenti e sono soggetti a attrazioni sessuali versi di essi come non meno sono soggetti a desiderio di “crofagia” cioè il desiderio di mangiare un cadavere un desiderio che non di rado si può riscontrare nei loro sogni. Ad esempio Hitler e Stalin erano molto amati dai necrofili per la loro illimitata facoltà e disposizione ad uccidere. Tutto ciò che è lontano dalla vita o diretto contro di essa, attrae il necrofilo. Egli vuole tornare all’oscurità del grembo, del passato, all’esistenza inorganica o animale. Le tendenze necrofile di solito si manifestano più chiaramente nei sogni: trattano di delitti, di sangue, di cadaveri, di feci, di scheletri e sono spesso continui e ripetuti. La persona altamente necrofila si può sovente riconoscere dall’aspetto e dai gesti. E’ fredda, la sua pelle sembra morta, e ha spesso un’espressione in volto come se stesse annusando un cattivo odore. E’ ordinata, ossessiva, pedante. Se un Hitler, uno Stalin e un Eichmann rappresentano eminenti necrofili, ci sono alcuni individui che non hanno occasione né facoltà di uccidere ma la cui necrofilia si esprime in altri modi, a prima vista più innocui. Un esempio è la madre costantemente interessata alle malattie del suo bambino, ai suoi difetti, e incline ad una fosca prognosi per il suo futuro; al tempo stesso non sarà colpita da un cambiamento favorevole, non risponderà alla gioia del bambino, non avvertirà nulla di nuovo che cresce in lui. Potremmo scoprire che i sogni di lei riguardano malattie, morte , cadaveri e sangue. Pur senza danneggiare il bambino in alcun modo evidente, questa madre lentamente ne può soffocare la gioia di vivere, la fiducia dicrescere, e alla fine lo contagerà con la propria tendenza necrofila. La necrofilia rappresenta un orientamento fondamentale: essa è l’unica risposta alla vita che sia completamente opposta alla vita; è il più morboso e pericoloso degli orientamenti verso la vita, di cui sia capace l’uomo. E’ la vera perversione; mentre si è vivi, si ama non la vita ma la morte; non lo sviluppo, ma la distruzione. Il ciclo della vita è quello dell’unione, della nascita e della crescita, proprio come il ciclo della morte è quello della cessazione della crescita, della disintegrazione, del decadimento. Comunque, perfino l’istinto sessuale, mentre biologicamente serve alla vita, non è necessariamente quello che psicologicamente esprime la biofilia. Sembra che difficilmente ci sia una qualche emozione intensa che non possa essere attratta e mescolata all’istinto sessuale. La vanità, il desiderio di ricchezza, di avventure, e perfino l’attrazzione per la morte, possono, per così dire, servirsi dell’istinto sessuale. Sadismo, masochismo, necofagia e coprofagia sono perversioni, non perché deviino dagli abituali schemi di comportamento sessuale, ma proprio perché indicano la sola fondamentale perversione: la fusione tra la vita e la morte. La maggior parte delle persone sono un misto particolare di orientamenti necrofilo e liofilo, e quel che conta è quale delle due tendenze predomini. Coloro nei quali l’orientamento necrofilo prende il sopravvento, uccideranno lentamente il loro lato liofilo; di solito non sono consapevoli della loro inclinazione alla morte; si lasciano indurire il cuore; agiranno in modo tale che il loro amore di morte appaia come logica e razionale risposta a ciò che essi provano. D’altro canto, coloro nei quali predomina ancora l’amore per la vita, avranno uno shock quando scopriranno di essere vicini alla morte, e questo colpo potrebbe ridestarli alla vita. Nello shop Dragon.it si consiglia l’aricolo VBZW78373(amputati) VBZW00401 (violenza omicida e stupro) VGZZ02067 (vomito indotto)


2° Necrofilia - Carattere Anale
Il carattere anale nelle persone si identifica in coloro che hanno un profondo interesse e inclinazioni per le feci, come parte della loro generale affinità con tutto ciò che non è vivo. Le feci sono il prodotto che viene alla fine eliminato dal corpo, non essendogli più di alcuna utilità. Il carattere anale è attratto dalle feci come è attratto da tutto ciò che è inutile alla vita, come il sudiciume, le proprietà come mero possesso e non come mezzo di produzione e di consumo. Quanto alle cause dello sviluppo di questa attrazione per ciò che non è vivo, c’è ancora molto da studiare. Abbiamo ragione di ritenere che, a prescindere dai fattori costituzionali, il carattere dei genitori, e specialmente quello della madre, sia un fattore importante. La madre che insiste su una rigida pulizia personale e che mostra un interesse eccessivo per il processo di evacuazione del bimbo ecc…è una donna dal forte carattere anale, che cioè ha un forte interesse per ciò che non – vivo e morto, e costringerà il bambino nella stessa direzione. Le mancherà al tempo stesso la gioia di vivere, non sarà stimolante ma deprimente. Spesso la sua ansietà contribuirà a rendere il bambino pauroso della vita e attratto da ciò che è non-vivo. In altre parole, non è la pulizia personale come tale, con i suoi effetti sulla libido anale, che conduce alla formazione di un carattere anale, ma il carattere della madre che, con il suo timore e odio per la vita, rivolge il suo interesse al processo di evacuazione, e orienta in molti altri modi le energie del bambino verso la bramosia di possedere e accumulare. Per Freud il carattere anale e il carattere necrofilo rivelano ampie analogie. In realtà, essi sono qualitativamente simili per il loro interesse e la loro affinità con ciò che è non-vivo ma differiscono per intensità. Sarebbe meglio considerare il “carattere necrofilo” come la forma maligna di quella struttura di carattere la cui forma “benigna” è il “carattere anale”. Si consiglia nello sex shop Dragon.it gli articoli VGZZ02067 e la serie VHS/DVD “Toilettes”


1° Incesto
Il termine “incesto” mediato dal latino in(non) e castum(puro), etimologicamente significa macchiato, impuro, immorale e sta ad indicare la condizione di chi commette un atto innaturale e quindi punibile perchè offensivo di determinati valori sociali, in particolare la morale familiare. Ne consegue che la condotta ritenuta punibile è cambiata col tempo a seconda del concetto di “morale familiare” Il reato di incesto si distingue da quello di violenza sessuale soprattutto perché non richiede, per realizzarsi, l’uso di violenza o di minaccia. Un rapporto sessuale tra adulti consenzienti tra cui ci sia un rapporto di parentela o di affinità in linea retta, se non comporta un pubblico scandalo, non integra reato. Particolarmente interessante è l’esito di una ricerca sociologica e psico sessuale comportamentale che ha visto 27 padri su 40 affermare di trovare gratificazione sessuale anche per mezzo delle carezze passive con le figlie inglobandovi anche atteggiamenti naturali quali il giocare davanti alla TV abbracciandosi e strofinandosi. Ma l’incesto non vede come protagonista solo il padre. Da una ricerca su 253 pedofili effettuata nel 1995 è emerso che, in rapporto al sesso del reo, mentre non c’è differenza tra zio e zia pedofila (circa l’11%), sono più frequenti le nonne pedofile (4,6%) rispetto ai nonni pedofili (2%), mentre il sesso maschile prevale quando si parla di pedofilia tra fratelli e cugini. Materiale in visione sex shop Dragon.it codice VBZW90068 codice VBZW01758

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